Si parte da Gairo Taquisara (0km, 780m slm) lungo una sterrata ricavata da un vecchio passaggio ferroviario, a tratti leggermente sdrucciolevole, che abbandoneremo poco dopo aver superato la chiesetta di San Giorgio (5km, 675m slm). Ci inerpicheremo per un breve passaggio lastricato per poi intraprendere l’asfalto che in salita con pendenze abbastanza impegnative attraverserà lo straordinario monumento naturale della scala di San Giorgio (6,8km, 890m slm). ( Per chi volesse accorciare questa tappa, poco dopo la scala di San Giorgio si può svoltare a sinistra per una stretta strada asfaltata che porta direttamente al punto panoramico che incontreremo, proseguendo la tappa, solo dopo circa 23 km, ma perderemo lo straordinario contesto naturale e storico che questo tacco calcareo può regalarci). Proseguiamo su asfalto per qualche km, al termine del quale si prosegue su sterrata, in discrete condizioni, verso un altro gioiello di questo territorio, il nuraghe Serbissi (11,7km, 943m slm). Si torna a ritroso per un breve tratto per poi dirigere verso il nuraghe Urceni (17,2km, 925m slm) e proseguire verso l’hotel Scala San Giorgio (19,9km, 810m slm). Il nostro zigzagare sul Taccu di Osini non finisce qui, infatti ci dirigiamo all’area attrezzata di Baulassa (22,7km, 760m slm), dove sono presenti anche due “pinnettus”, ricostruzioni dei capanni tipici dei pastori, utilizzabili per un riparo d’emergenza. Continuiamo la pedalata e ci affacciamo sul lato sud del tacco calcareo per ammirare da 2 angolazioni differenti (22,4km, 725m slm e 24,9km, 725m slm) la cascata di Lequarci e tutto il versante meridionale della Sardegna che da questi punti si apre dinanzi ai nostri occhi. Da qui ci aspetta, sempre su sterrata in discrete condizioni, una salita impegnativa che ci farà giungere ad un altro “pinnettu” (29,2km, 900m slm), superato il quale inizierà l’asfalto che ci farà scendere dal taccu di Osini, attraversare Ulassai (33,3km, 710m slm) e giungere alle pendici del tacco Tisiddu (34,6km, 750m slm). Iniziamo un single track abbastanza tecnico per il fondo molto sdrucciolevole e gradonato che tra sali e scendi ci porterà in prossimità della SP13 (36,8km, 700m slm). Prendiamo una sterrata in discrete condizioni che viaggia parallela alla SP13, al temine della quale attraversiamo la SP13 (38,5km, 700m slm) per dirigerci verso la vedetta antincendio di Mammutara (39,9km, 840m slm), che presenta l’ultimo tratto con pendenze al limite della pedabilità, ma gli sforzi verranno premiati da un panorama senza eguali. Una volta scesi dalla vedetta, percorreremo un single track immerso nella foresta, con brevissimi tratti da percorrere a piedi per scavalcare delle rocce, fino a giungere all’hotel Rifugio d’Ogliastra (42,3km, 745m slm), superarlo ed arrivare da lì a poco al punto tappa nella chiesa di Sant’Antonio (42,7km, 740m slm).